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Mi chiamo Maria e sono una gran mangiona. Mi piace tutto ad eccezione del cibo cucinato male. Mi piace cucinare sempre nuove pietanze e quando non ho piatti e padelle da lavare, mi sento triste. La mia cucina è ricchissima di caccavelle di tutti i tipi; il solo vederle in un negozio mi fa soffrire: le voglio a casa mia!!! Prediligo i dolci e tutti gli impasti lievitati ma non disdegno il resto. La mia vita ruota intorno a due pilastri: la culinaria e la scuola infatti, se mi cercate, mi trovate o in cucina o in un'aula scolastica. Ho aperto questo blog per conservare le ricette provate e poi perchè non voglio essere obsoleta e desidero dimenticare il buon vecchio quaderno di ricette scritte a mano.
QUI i link delle mie ricette (in continuo aggiornamento)

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lunedì 17 giugno 2013

L’insalata estiva di carne ed un bicchiere di rosso Rujari

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E’ un’insalata che si consuma fredda di frigorifero,è leggera ( ogni tanto anch’io faccio qualcosa di leggero!!!!)ed è anche gustosa…..

L’ho preparata in occasione della seconda settimana del  “ Week in color “,l’iniziativa online dedicata agli abbinamenti colorati e promossa dalle Cantine Rallo di Marsala.

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Rujari è il termine con cui gli arabi erano soliti chiamare il re normanno Ruggero II della dinastia degli Altavilla.

 

Ingredienti:

carne lessa

olio extravergine d’oliva

una spruzzata di aceto

sale e pepe

una manciata di capperi

pomodorini

scagliette di parmigiano reggiano

carotine lessate

origano

insalata mista

Per il brodo di carne:

1 kg di carne per bollito

acqua

una cipolla

due carote( che vanno poi messe nell’insalata)

un po’ di sedano

due chiodi di garofano

un pezzettino di cannella

sale

Inoltre:

vino rosso Rujari Cantine Rallo di Marsala

 

Iniziare con il preparare il brodo di carne mettendo in pentola l’acqua,la carne salata,le carote,il sedano,i pomodorini,la cipolla steccata dai chiodi di garofano e la cannella. Cuocere fino a cottura della carne.

Toglierla dal brodo ed attendere il raffreddamento.

Tagliare la carne a pezzi e condirla con olio,una bella macinata di pepe nero,un pugnetto di capperi,una spruzzata di aceto,alcuni pomodorini tagliati a metà,un pizzico di sale,origano e due carote lessate a fettine.

Mescolare e deporre l’insalata di carne su un letto di insalata mista.Mettere in frigorifero la ciotola coperta da pellicola.Prima di servire finire il piatto con scagliette di parmigiano.

Godersi l’insalata con un bel bicchiere di vino rosso “ Rujari” delle Cantine Rallo di Marsala.

Nota: se il brodo di carne non si vuole utilizzare subito basta congelarlo per poterlo,poi,consumare per un risottino o una semplice stracciatella.

 

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lunedì 10 giugno 2013

La brioche con mousse di sgombri ed il “ Beleda” delle Cantine Rallo

 

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Il 21 giugno entra l’estate ma, pur essendo ancora primavera, le belle e calde giornate non si fanno desiderare.

In Sicilia i nostri ragazzi,da tempo,fanno i bagni a mare ed i loro volti sono abbronzati e felici che la scuola volga al termine.

Con questo clima caldo ma non eccessivo come nei mesi di luglio ed agosto,ritornare per me dalla scuola,stanca ed accaldata,significa fare un pasto unico e leggero ( non sempre però….ehhhhhh…..).

Oggi, a conferma di quanto detto sopra,ho mangiato delle morbidissime brioscine con una deliziosa mousse di sgombri; il tutto è stato accompagnato da un buon vino bianco ben fresco di frigorifero: il “ Beleda” dell’azienda agricola Rallo di Marsala.

La mousse si prepara in un attimo,le brioches sono comprate al panificio (se avessi avuto il tempo di farle avrei,naturalmente,usato la mia vecchia ed insostituibile ricetta).

Per aggiungere un altro tocco di sicilianità al mio piatto ho guarnito la mousse rimasta con dei capperi croccanti di Pantelleria.

Come completamento del pasto di oggi ( vista la leggerezza del piatto unico) ho spaccato un paio di brioches rimaste e vi ho infilato una  ragguardevole” quantità di gelato al caffè moka antico……….e la leggerezza del pasto se ne è andata a farsi benedire……………………

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Ingredienti:

3 scatolette di filetti di sgombro sott’olio Mareblu

2 scatolette da 80 g ciascuna di tonno sott’olio Mareblu

2 filetti di acciuga

250 g di formaggio philadelphia

succo di un limone piccolo

sale e pepe q.b.

Inoltre:

piccole brioches siciliane da gelato ( questa volta comprate)

una manciata di capperi croccanti di Pantelleria Bonomo e Giglio

rucola tagliuzzata ( non ne avevo ed ho decorato con un misto di insalatina)

Inoltre:

vino bianco “ Beleda” fresco di frigorifero Cantine Rallo di Marsala

 

In un mixer inserire lo sgombro sgocciolato dall’olio,il tonno altrettanto sgocciolato dall’olio,il succo di limone e frullare il tutto a crema.

Aggiungere il formaggio,poco sale e pepe ed in ultimo le acciughe. Frullare ancora.

Mettere parte della mousse su un piattino da portata e decorare con rucola tagliuzzata ( o insalatina mista) e capperi croccanti.

Porre in frigorifero coprendo la mousse di carta stagnola.

Il resto della mousse va tenuta circa 30 minuti in frigorifero per poi essere consumata subito dentro morbide brioches ed accompagnata dal vino Beleda.

 

 

Il Beleda,catarratto D.O.P. Alcamo delle Cantine Rallo di Marsala,è un vino bianco dal sapore equilibrato e pieno con spiccati sentori di pompelmo,pesca bianca e lime.

E’ ideale se abbinato con piatti di pesce.

E’ composto per almeno il 60%  da uve catarratto; il restante 40% può variare di anno in anno in base alla scelta degli esperti enologi che selezionano le migliori uve bianche dell’annata.

 

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giovedì 6 giugno 2013

I fusilli del contadino

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Perchè del contadino?  E chi lo sa!!!!!

So solo che si tratta di un primo che faccio da trent’ anni e che, prima di me, lo faceva anche mia madre.

E’ un piatto veloce,semplice e molto gustoso, perfetto per una cenetta tra amici.

 

Ingredienti:

400 g di pasta formato fusilli Pasta di Franciacorta Valdigrano

4 scatolette di tonno (da 80 g ciascuna) Mareblu

550 g di funghi champignon

3 spicchi d’aglio rosso di Nubia

un cucchiaino di peperoncini piccanti (in crema)Duca Carlo Guarini

300 g di pomodorini ( tipo ciliegino)

4 filetti di acciuga

un pizzico di origano di Pantelleria Bonomo e Giglio

sale q.b.

una nocciolina di burro

olio di oliva conDisano ( arricchito con vitamina D) Dante

un pugno di parmigiano reggiano ( se gradito)

 

In una larga padella rosolare in olio e burro gli spicchi d’aglio tritati.Togliere la padella dal fuoco e versarvi i filetti di acciuga schiacciandoli,nel contempo,con una forchetta.

Le acciughe non vanno mai sciolte direttamente sul fuoco perchè è facile che si brucino  (almeno così so e così ho sempre fatto!!!).

Rimettere la padella sul fuoco ed unire i funghi champignon precedentemente puliti, spellati e fatti a fettine; poi un pochino di sale ( ricordarsi che ci sono le acciughe salate) e continuare la cottura.

Dopo un poco aggiungere il tonno,i pomodorini tagliati a metà,l’origano ed il peperoncino.

Finire di cuocere.

 

 

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lunedì 3 giugno 2013

Il topping al cioccolato che non congela

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Averlo nel congelatore e poterlo usare in qualsiasi momento………che vogliamo di più?

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Ingredienti:

300 g di zucchero

100 g di cacao amaro

200 g di acqua

un cucchiaio di succo di limone

mezza bustina di vanillina

Inoltre:

vasetti per conservare

apparecchio bimby

 

Versare nel boccale bimby lo zucchero,l’acqua,la vanillina ed il succo di limone e fare andare per 6 minuti varoma velocità 1. Spegnere.

Togliere il tappo ed inserire,dal foro del coperchio, i 100 g di cacao amaro e fare andare prima 10 secondi a velocità 5/6 e poi 5 minuti a 70° velocità 3.

Il topping è pronto e non resta che invasare subito,chiudere con il coperchio ed attendere dieci minuti che si intiepidisca.

Conservare in frigorifero ( anche per due settimane) o meglio ancora nel congelatore (per tantissimo tempo).

Si può anche fare senza il bimby.

Allora....siccome è una ricetta già nota sul web ( presa da un ricettario bimby) ho anche visto come si fa senza l'apparecchio.
Mettere sul fuoco l'acqua,lo zucchero,il limone e la vanillina e portare a bollore.
Appena bolle versare il cacao mescolando bene con un frusta a mano.Fare cuocere dolcemente circa 5 minuti ( diventa denso però solo dopo il raffreddamento).
Invasare,fare intiepidire e poi congelare.
Provatelo perchè è favoloso.

 

 

Idee per il suo uso:

sul gelato

sulla panna cotta

sui pancake

allungato con il latte ( per latte freddo al cioccolato)

sul budino

sul panbrioche

sullo yogurt

ed altro ancora…….

 

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Qui con due fette d’ananas……

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Opss…..ho sporcato la tovaglietta!!!!Certo non è agevole tenere in una mano la macchina fotografica e nell’altra il cucchiaino……

Va bene…….laviamo!!!!!!!

venerdì 31 maggio 2013

I bocconcini di tonno con la cipollata

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Maggio/giugno sono i mesi in cui il tonno fresco  è presente in quasi tutte le tavole dei siciliani.

Tonno marinato (con la cipollata),tonno ammuttunatu ( ripieno),tonno a stufato,tonno ai ferri, tonno in carpaccio,tonno sott’olio,involtini di tonno……e tanto,tanto ancora per cucinare un grande pesce dei nostri mari.

Grandi conoscitori di questo pesce e delle infinite possibilità di cucinarlo sono i favignanesi ( abitanti di Favignana,una delle tre isole facenti parte dell’arcipelago delle Egadi).Il mare di Favignana è stato teatro,in passato, di grandi lotte dell’uomo con il tonno. In questa meravigliosa isola ( sono forse di parte??? ) si sono avvicendate diverse tonnare che davano tanto lavoro agli abitanti del luogo. Fu con la famiglia Florio che si arrivò,grazie all’impianto di un’industria, alla conservazione tramite inscatolamento del tonno pescato nell’isola.

I miei vaghi ricordi di bambina che viveva a Favignana,i racconti di mio padre sulla pesca del tonno,destano in me ancora tanta emozione. Lo spettacolo della mattanza,cruento ma con un impareggiabile tripudio di forza,di lotta e di sudore,rimarrà sempre negli occhi sgranati di una bambina come uno spettacolo senza eguali. I tonni,dentro un quadrato di mare tinto di rosso,lottavano senza volersi arrendere mai; gli uomini,guidati dal Rais, ( il capo della tonnara) con movimenti  quasi felini arpionavano l’enorme tonno e lo issavano sulla barca. Tante persone assistevano a questo spettacolo in un grande barcone ed una bambina, che teneva stretta la mano del suo papà, si meravigliava della “ quasi bestiale” forza degli uomini.

Oggi gli edifici della fabbrica ( l’ex stabilimento Florio) sono diventati un museo archeologico visitato da tantissimi turisti e non,un museo che rappresenta la memoria di ciò che è stato anche attraverso le testimonianze dirette di favignanesi che hanno lavorato in questo stabilimento.

I suoi altissimi soffitti,i suoi enormi archi che,come ha detto qualcuno,ricordano le grandi cattedrali, conducono ad una visita del museo in religioso silenzio per meglio  immaginare quanto sudore è stato versato da chi è stato protagonista di questa storia passata.i

Prima di darvi la ricetta vi faccio vedere alcune fotografie scattate da mio figlio a Favignana……quelle in bianco e nero all’interno del museo. 

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Qui si appendevano i tonni a testa in giù…….

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La pesca del tonno a Favignana…….084

 

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Le donne di Favignana che lavoravano ed inscatolavano il tonno……

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Ricetta inserita anche sul Magazine Taste & More N° 3 

 

Ingredienti:

1 kg di tonno fresco a fette

6 / 7  grosse cipolle

Olio extravergine d’oliva conDisano Dante

Sale e pepe q.b.

Un bicchiere di aceto di vino bianco

Un cucchiaino di zucchero

 

Mettere a bagno  le fette di tonno in acqua e sale abbondante.

Tenerle a mollo per almeno trenta minuti e poi procedere alla preparazione della ricetta.

Affettare finemente le cipolle e porle in una larga padella con dell’olio.

Rosolare e,dopo qualche minuto,aggiungere sale,pepe ed un pochino di acqua per evitare che le cipolle si dorino troppo. Proseguire con una cottura lenta fino a che le cipolle appaiano ben appassite.

Sgocciolare bene le fette di tonno e tagliarle fino ad ottenere una ricca dadolata.

In una padella rosolare,con olio,la dadolata di tonno.

Fatto ciò non resta che amalgamare i due ingredienti principali.

Aggiungere il tonno alla cipollata e mescolare il tutto. Unire il bicchiere di aceto,il cucchiaino di zucchero e  prepararsi a sentire un odore inebriante.

Cuocere ancora fino a sfumare del tutto l’aceto.

Versare i bocconcini con la cipollata su un piatto da portata ed attendere il raffreddamento.

Questo è un piatto che da il meglio di sé solo se mangiato freddo.

La scelta di fare dei bocconcini e di non servire il tonno a fette come è,invece,tradizione,nasce dal desiderio di rendere più semplice l’assaggio di questa pietanza anche in una cena a buffet  libero.

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domenica 26 maggio 2013

Le fragoline con panna,ricotta e gelatina di uva zibibbo

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Per fare questo semplicissimo dessert ho usato le coppe da champagne di mia madre Sara.

Allo scoccare dell’anno nuovo mia madre usciva da un mobile queste coppe di un bel colore giallo senape e brindavamo all’anno nuovo con il desiderio,dentro il mio cuore, che ci sarebbero stati tanti altri brindisi insieme.

Ma la vita,con il suo divenire, è fatta di nascita e di morte.

 

Mangiare queste dolci fragoline nelle sue coppe mi ha portato,alla fine del dessert,ad alzare il calice e,senza farmi vedere da nessuno,brindare al nostro amore,al grande affetto che ci legava.

Cincin!!!!

 

 

Ingredienti:

2 vaschette di fragoline

400 g di panna fresca da montare

200 g di ricotta di pecora

zucchero al velo q.b.

gelatina di uva zibibbo La Nicchia Bonomo e Giglio

 

Montare la panna con un po’ di zucchero.

Con una forchetta schiacciare e poi mescolare a crema la ricotta.

Unire delicatamente la panna alla ricotta.

Riempire alcune coppe con fragoline,aggiungere la ricotta con la panna,mettere altre fragoline sopra e terminare con una bella colata di gelatina di uva zibibbo.

Porre in frigorifero e poi godersi il dessert. 

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giovedì 23 maggio 2013

La cubbaita con semi di sesamo e mandorle

 

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In Sicilia è quasi impensabile fare un buon pane senza la giuggiulena.

Ma cos’è la giuggiulena direte voi?

Perbacco….sono i semi di sesamo!!!!!

Ed il torrone siciliano ( o croccante siciliano) com’è fatto?

Perbacco……con la giuggiulena!!!!!

Alcune,anzi la maggior parte delle persone, fanno il torrone con un misto di zucchero e miele ma io lo preferisco di solo zucchero.

E’ buono?  E’ duro?

E’ buonissimo,duro ma non tanto da spaccarsi i denti.

Insomma è da fare.

Si conserva bene in scatole di latta ( ho usato un portabiscotti tupperware)

ponendo tra un pezzo di cubbaita ed un altro dei rettangolini di carta forno).

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Ingredienti:

400 g di zucchero semolato

100 g di semi di sesamo

50 g di mandorle intere tostate

……e niente altro…….

 

A dire il vero qualcosa d’altro ci sarebbe:

un tegamino

carta forno ed un mattarello.

 

 

Porre lo zucchero in un tegamino a fondo spesso e mettere sul fuoco bassissimo.

Avere pazienza ed attendere che lo zucchero si sciolga,si cristallizzi e poi si sciolga di nuovo.

Di norma non si dovrebbe mescolare ma io,pasticciona ed impaziente come sono,non ho saputo resistere ed ho mescolato leggermente.

Per fortuna non è successo niente di “ drammatico” ed il caramello mi è venuto bene.

Appena lo zucchero assume un bel colore brunito ed è ben sciolto,unire in un colpo solo semi di sesamo e mandorle tostate intere. Mescolare un attimo e togliere subito il tegamino dal fuoco.

Versare la cubbaita immediatamente su un foglio di carta forno posto su un piano di marmo ( attenzione….un solo goccino bollente mi è saltato sul mignolo creandomi un vero e proprio buco….ahi ahi che dolor!!!!!!!).

Immediatamente porre un altro foglio di carta forno sopra la cubbaita e livellarla con un mattarello ( che diventa bollente come il mio mignolo……).

Avanti ed indietro con il mattarello…..avanti ed indietro …ed ecco che la cubbaita si fa sottile mentre si indurisce.

Naturalmente si può fare anche più sottile rispetto a quella che vedete nelle mie foto ma,come in tutte le cose,è questione di gusti.

Prima che diventi durissima togliere la carta da forno ed usando un grosso coltellaccio da cucina ( oggi tutto pericoloso….dalla cubbaita bollente al coltellaccio da cucina) tagliare la cubbaita a  rettangoli.

Sbrighiamoci….chi arriva prima ne mangia di più!!!!!!

E’ finita molto presto,naturalmente.

Piccola notizia: ho letto,in giro,che si possono unire anche scorzette di arancia candita ed una spolverata di cannella….. oppure solo scorza grattugiata di limone….da provare!!!

 

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